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Comunicato dei lavoratori precari dell'Istituto Storico Parri

La Biblioteca dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna è gestita da cinque bibliotecari: due dipendenti del Comune di Bologna distaccati presso l’Istituto,  e noi tre firmatari della presente comunicazione, legati professionalmente all’Istituto tramite un Contratto di Collaborazione a Progetto dal 1° gennaio 2006, sebbene la collaborazione con l’Istituto sotto altre forme (servizio civile, stage, volontariato) sia cominciata per tutti e tre almeno un anno e mezzo prima.

Tutti questi addetti provvedono al completo funzionamento del servizio bibliotecario, dalle operazioni di apertura e di servizio al pubblico (prestito, consultazione, consulenze e ricerche bibliografiche) alle operazioni di acquisizione dei documenti, alla loro catalogazione, conservazione e promozione, attraverso competenze maturate durante gli studi, nelle precedenti esperienze lavorative e nei percorsi di formazione e auto-formazione che l’Istituto ci ha consentito di attuare. La Biblioteca dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna offre un servizio di apertura al pubblico di 55 ore settimanali (dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 19, il sabato dalle 9 alle 14).

Oltre ai compiti strettamente connessi al servizio bibliotecario e archivistico (che comportano anche la formazione e la gestione di numerosi stagisti e inserimenti professionali e terapeutici, il recupero fisico di fondi donati all’Istituto e la gestione del materiale d’archivio) i bibliotecari dell’Istituto Parri si occupano anche di vari aspetti logistici che permettono il funzionamento quotidiano dell’intero Istituto, quali l’apertura e la chiusura dei locali, lo smistamento della posta (anche per gli istituti e le associazioni convenzionate), la sorveglianza degli ambienti, la gestione dei contatti con i fornitori, i servizi di portineria (nell’orario non coperto dal collaboratore che principalmente se ne occupa) e di segreteria (nell’orario non coperto dalla segretaria), l’apertura e la chiusura del Museo della Resistenza, l’assistenza tecnica per tutto ciò che concerne la rete informatica e l’utilizzo dei computer, l’aggiornamento e la gestione del sito internet dell’Istituto, con la pubblicazione su questo della Biblioteca digitale, il patrimonio documentale sottoposto a digitalizzazione e messo a disposizione di chiunque acceda all’Istituto tramite la Rete; tutto questo quotidianamente.

Per quanto riguarda gli avvenimenti più saltuari, gli addetti alla Biblioteca gestiscono pressoché completamente gli aspetti logistico-organizzativi di qualunque evento abbia luogo all’interno dell’Istituto, come la sistemazione delle sale in occasione delle mostre, delle conferenze, delle presentazioni e dei seminari, la messa in funzione dell’aula proiezioni, l’utilizzo dell’attrezzatura audio e video necessaria per lo svolgimento di determinati eventi, il servizio di accoglienza e sorveglianza durante gli eventi stessi.

All’esterno dell’Istituto gli addetti alla Biblioteca hanno effettuato in questi anni numerosi interventi, da quelli scientifici richiesti da numerosi enti in occasione di momenti formativi pubblici e scolastici, a quelli di rappresentanza ufficiale durante eventi commemorativi legati all’area storica d’interesse dell’Istituto, a quelli più prolungati e strutturati di formazione scolastica, che hanno prodotto diversi risultati, ultimo dei quali la sistemazione della Biblioteca scolastica del Liceo Copernico, svolta dagli studenti stessi sotto la supervisione dell’Istituto.

I bibliotecari hanno contribuito infine alla produzione scientifica dell’Istituto, attraverso la produzione di ricerche che hanno portato a pubblicazioni, ultima delle quali la pubblicazione La pianura e il conflitto. Fascismo, Resistenza e ricostruzione a Castel Maggiore, 1919-1946, (Marsilio, 2010) richiesta e finanziata dalla stessa Istituzione comunale.

Lungi dal voler rifiutare alcuna delle mansioni sopra elencate, e fermamente convinti che un approccio complessivo alle esigenze dell’Istituto sia oltre che essenziale anche professionalmente più stimolante rispetto a una rigida divisione del lavoro, gli addetti alla Biblioteca, e in particolar modo noi tre, legati all’Istituto da un Contratto di Collaborazione a Progetto, viviamo un momento di profonda frustrazione, dovuta essenzialmente al mancato riconoscimento professionale ed economico del lavoro svolto, che è di fatto un rapporto continuo e spesso totalizzante con l’Istituto. L’anno in corso è il quinto consecutivo nel quale, a fronte di un impegno e di una disponibilità costanti, saremo legati all’Istituto da una forma contrattuale che non corrisponde al lavoro effettivamente svolto, non prevedendo un orario di servizio (che viene invece svolto da tutti noi per 36 ore settimanali, senza alcuna distinzione con l’orario dei dipendenti comunali qui distaccati), né un inserimento formale nell’organico dell’Istituto, né un trattamento economico adeguato.

Da anni sono in corso trattative con le istituzioni di riferimento (Comune di Bologna e Regione Emilia-Romagna) per porre fine all’irregolarità della nostra situazione contrattuale. Nonostante la volontà di risolvere positivamente la questione da parte di tutti i rappresentanti dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna non abbia finora ottenuto dei risultati definitivi e tangibili, la nostra scelta è sempre stata quella di rimanere sul posto di lavoro, garantendo il servizio bibliotecario e il funzionamento dell’Istituto. Anche nei periodi in cui si registravano forti ritardi nell’erogazione degli stipendi, abbiamo scelto di rispondere con la nostra efficienza, senza sottrarre un solo minuto di servizio al pubblico e alla città per motivi che riguardassero la nostra situazione professionale.

Da martedì 6 luglio 2010 però la situazione è cambiata. Senza ricevere alcun preavviso, abbiamo scoperto che il Comune di Bologna ha destinato alla Biblioteca dell’Istituto una nuova unità di personale, dipendente del Comune stesso, le cui improvvise e impreviste modalità di arrivo ci hanno lasciato piuttosto perplessi, anche perché non ci risulta che l’Istituto ne avesse fatto richiesta. Siamo convinti che tale arrivo (senza voler in nessun modo dare un giudizio di valore sulla persona arrivata, della quale peraltro non possiamo sapere nulla) vada a complicare decisamente la trattativa in corso con il Comune di Bologna per la regolarizzazione dei nostri contratti, e riteniamo tutto questo irriguardoso nei confronti della dedizione pressoché totale che abbiamo dimostrato all’Istituto nel corso di cinque anni e lesivo dei nostri diritti di lavoratori impegnati da tempo nella ricerca di una soluzione positiva della nostra situazione professionale.

Abbiamo pertanto deciso che, a partire da venerdì 9 luglio 2010 e fino a che non sarà chiarita la situazione e non ci verrà assicurato che questa nuova unità di personale non andrà a sommarsi al personale comunale destinato alla Biblioteca dell’Istituto (operazione che mette a rischio la regolarizzazione dei nostri contratti), pur presidiando l’Istituto, non erogheremo alcun servizio riguardante la Biblioteca (che rimarrà quindi chiusa, almeno fino al ritorno dalle ferie degli altri bibliotecari), né alcuna funzione di formazione di stagisti o di nuovi colleghi, né alcuna mansione accessoria necessaria al funzionamento dell’Istituto, salvo quelle fondamentali e di emergenza alle quali faremo fronte per semplice senso di responsabilità. Nello stesso periodo non effettueremo parimenti il servizio di apertura e di chiusura del Museo della Resistenza.

La riteniamo una scelta dolorosa quanto doverosa, nell’intento di lanciare un segnale e di dimostrare la nostra volontà di fare rispettare in primis i nostri diritti di lavoratori, e in secondo luogo anche la qualità del servizio che l’Istituto fornisce da anni, e ha intenzione di continuare a fornire, alla comunità.

Chiediamo inoltre al più presto un chiarimento dei rapporti fra l’Istituto e le istituzioni di riferimento, evento fondamentale per la comprensione della nostra situazione e per la possibilità di programmare la nostra futura presenza nell’organico dell’Istituto.

 

 

 

I bibliotecari precari dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna

 

Enrico Cavalieri, Domenico Bruno, Luca Pastore

 

Bologna, 8 luglio 2010

Data Creazione 08/07/2010 17.44
Ultima Modifica 09/07/2010 16.05
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