Istituto Parri

La Storia della Biblioteca

La Storia della Biblioteca

La Biblioteca dell’Istituto Storico Parri Emilia-Romagna è specializzata nel campo della storia contemporanea, e in particolare: I e II guerra mondiale, fascismo italiano e europeo, antifascismo, guerra di liberazione, dopoguerra, ricostruzione, Repubblica italiana, fino alla più ampia storia del Novecento per giungere ai vasti temi della contemporaneità; e ancora didattica della storia, libri di testo di storia del XX secolo, tesi di laurea.

La Biblioteca iniziò ad assumere una dimensione di rilievo nel 1968. Allora la Biblioteca aveva sede in via Petroni, quindi si ebbe il trasferimento in Galleria del Leone n. 2, a cui è seguito, nel giugno 1981, quello in via Castiglione, 25. La grande crescita delle raccolte aveva presto reso necessaria un’altra sede che, dopo una stagione di ipotesi e di progetti ha condotto nel 2005 all’attuale collocazione.

Il patrimonio documentale nacque nel 1968 da un primo nucleo di documenti appartenenti al Comune di Bologna, che lo stesso Comune ha inteso aggiornare per negli anni successivi tramite l’ufficio acquisti della Biblioteca comunale dell’Archiginnasio. Nel dicembre di quell’anno, un’articolata deliberazione del Consiglio comunale stabiliva i termini del rapporto con l’Istituto ed il ruolo che a questo era attribuito.

Le raccolte sono costantemente cresciute in relazione all’attività, alle sollecitazioni della ricerca e al consolidamento dell’Istituto, in proporzione alle disponibilità finanziarie. Tuttavia, non si tratta di una Biblioteca sviluppatasi esclusivamente sulla base delle esigenze dei ricercatori o dei programmi scientifici dell’Istituto, se la Biblioteca vive e cresce in rapporto all’attività dell’Istituto e in ispecie alla ricerca da oltre dieci anni ha teso a crescere anche come biblioteca di cultura storica in generale, pur mantenendo un’attenzione allo sviluppo di settori specialistici sui quali è andata crescendo e per i quali è particolarmente dotata.

Particolare attenzione è stata ed è dedicata alla politica delle acquisizioni, che avvengono sia sul mercato dell’antiquariato che su quello corrente, oltre che in seguito a depositi e donazione di enti e privati.

La Biblioteca è entrata dal 2002 nel Polo unificato bolognese Sbn (Servizio bibliotecario nazionale) con un catalogo informatizzato di 23.000 titoli sull’allora patrimonio di 65.000 volumi posseduti. Da un pubblico limitato di specialisti che consulta molti pezzi, la Biblioteca ha adeguato i propri strumenti per allargarsi a un pubblico più ampio, al fine di assolvere al compito non solo di conservazione della memoria ma di divulgazione e corretta restituzione del sapere storiografico, ciò che corrisponde ad uno dei ruoli che l’Istituto intende assolvere, rispondere alla diffusa "domanda di storia".

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