Emma, Adelia, Nigrén: per una donna che ha vissuto diverse vite, forse servono più nomi. Emma Casari è stata mezzadra, bibliotecaria, dirigente sindacale, ma in particolare per tutta la sua vita è stata partigiana. L’esperienza femminile della Resistenza trasforma la sua esistenza e culmina nell’ideazione e creazione del Monumento alle partigiane di Villa Spada.
Emma e le altre è il titolo dell’incontro che si terrà al Parri giovedì 22 gennaio alle ore 17.30 in via Sant’Isaia 20.
A partire dalla recente inventariazione archivistica realizzata grazie ai finanziamenti della Direzione Generale Archivi del Ministero sul fondo “Emma Casari” conservato al Parri, Andrea Zoccheddu e Silvia Mura racconteranno del lavoro che ha accompagnato l’intervento tecnico sul fondo e che ha permesso di scoprire la ricchezza di carte finora poco conosciute ed esplorate.
Alberto Preti e Lidia Celli approfondiranno il ragionamento sull’esperienza della resistenza femminile (e non solo) a partire dalla pubblicazione Giudicare, punire, normalizzare. Collaborazioniste e partigiane tra Bologna, Forlì e Ravenna 1944-1955 (Viella, 2025).
A conclusione la replica di Emma. Non quella di Jane Austen, reading teatrale con Agnese Portincasa, Alberto Preti, Filippo Mattia Ferrara.
Seguirà un rinfresco.

