Guerra e Comunicazione. Parole, immagini e potere

Il “racconto” degli eventi bellici ha da sempre avuto un ruolo cruciale nel determinare la percezione della guerra, gli equilibri interni alle comunità e le relazioni tra le diverse società. Nel Novecento, il poderoso sviluppo del sistema dei media e, più recentemente, la rivoluzione digitale hanno trasformato e amplificato profondamente questo rapporto, rendendo la comunicazione una dimensione sempre più centrale dei conflitti. È a partire da questa prospettiva che il convegno Guerra e Comunicazione. Parole, immagini e potere intende interrogarsi sul rapporto tra guerra e comunicazione, sulle sue trasformazioni e sulle sue implicazioni nel presente. Il convegno 

La giornata, in programma mercoledì 30 settembre 2026 presso l’Istituto Storico Parri, si articolerà in tre sessioni: Guerra e comunicazione nel diritto internazionale e dell’Unione europea, Discorso pubblico e snodi semantici e La guerra a scuola, dedicate rispettivamente al rapporto tra guerra e diritto, alle parole e alle immagini attraverso cui i conflitti vengono raccontati e al modo in cui le guerre del Novecento sono trasmesse attraverso i manuali scolastici.

Parteciperanno:

Federico Casolari, Università di Bologna

Emanuela Fronza, Università di Bologna

Marcello Flores, Università di Siena

Peppino Ortoleva, Università di Torino

Anna Maria Lorusso, Università di Bologna

Giorgio Giovannetti, autore di manuali scolastici

Elisabetta Ruffini, Isrec Bg – Fondazione Memoria Mi

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Nella terra di mezzo

Dopo l’8 settembre 1943, decine di migliaia di militari italiani si trovarono davanti a una scelta. Per molti, quella scelta significò la deportazione, la prigionia e l’internamento.

Del loro destino nei lager del Terzo Reich ne parleremo venerdì 25 settembre alle ore 18.00 in via Sant’Isaia 20, in un incontro che coinvolge più voci.

Dalle testimonianze raccolte durante e dopo la guerra alle fotografie clandestine di Vittorio Vialli, dalla memoria dell’ANEI di Bologna alla storia familiare di Giovanni Detto fino all’intervista di Otello Dalla Casa: un percorso per ricostruire l’esperienza degli IMI attraverso le fonti archivistiche.

Intervengono:

Costantino Di Sante, Università degli Studi del Molise

Magg. Flavio Giacomelli, Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”

Ernesto Detto, ANRP – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia

Davide Sparano e Andrea Zoccheddu, Istituto Storico Parri


In silenzio

Le sinergie di tre artisti  si incontrano nello spazio Parri per raccogliere la sfida che i luoghi storici lanciano all’arte contemporanea: quella di inserirsi nel modo più armonico possibile e di interfacciarsi con peculiarità strutturali e architettoniche. 

In silenzio è la mostra che accetta quella sfida: Marco Ara, Antonio Borzì e Carlo Reina, attraverso la curatela di Pasquale Fameli, si confrontano con gli spazi della Sala Berti dell’Istituto Storico Parri, dando vita a un’installazione corale pensata appositamente per il luogo. 

Niente opere alle pareti: gli elementi assemblati e dipinti occupano il pavimento, i muri e i pilastri della sala, costruendo un percorso in cui i lavori dei tre artisti dialogano tra loro e con l’architettura.

Un viaggio fatto di oggetti, materiali e frammenti: zappe, valigie, rami, tessuti, funi, sassi e assi di legno diventano tracce di un mondo immaginato, sospeso tra memoria, natura e trasformazione.

 

Sala Berti, Istituto Storico Parri

Via Sant’Isaia 20

 

INAUGURAZIONE

Venerdì 4 settembre, ore 17.00

ORARI

Dal 7 al 17 settembre

Dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.30

(sabato e domenica chiuso)


Chiusura estiva

Avvisiamo l'utenza che gli archivi dell'Istituto saranno chiusi da giovedì 23 luglio a lunedì 31 agosto.

La biblioteca sarà chiusa da lunedì 3 a lunedì 31 agosto. Riaprirà a partire da martedì 2 settembre con il seguente orario (valido fino al 15 settembre):

Lunedì e giovedì: 13:00 - 19:00
Martedì, mercoledì e venerdì: 09:00 - 15:00
Sabato: chiuso

Buona estate!

In foto: Al mare - Fondo Emilio Supino


Orario estivo

Si avvisa l'utenza che l'Istituto seguirà l'orario regolare - dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 19.00 - fino a venerdì 3 luglio.


Costituzione e relazioni internazionali. Repubblica 80 – A scuola di Costituzione

I principi costituzionali in materia di relazioni internazionali trovano il loro fulcro nell’articolo 11 della Costituzione, una delle disposizioni più innovative e significative del testo costituzionale. La formulazione della norma maturò nel contesto del dibattito dell’Assemblea Costituente, profondamente segnato dalle conseguenze della Seconda guerra mondiale e dalla necessità di definire il ruolo della nuova Repubblica all’interno di un sistema internazionale fondato sulla pace e sulla cooperazione tra gli Stati.

L’articolo 11 afferma il ripudio della guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e di risoluzione delle controversie internazionali, riconoscendo al contempo la possibilità di limitazioni di sovranità necessarie alla costruzione di un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni. Su questa base costituzionale si è sviluppato il collocamento internazionale dell’Italia repubblicana, che ha trovato espressione nell’adesione alle principali organizzazioni internazionali, a partire dall’ONU, e nella partecipazione al processo di integrazione europea.

A quasi ottant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione, i principi sanciti dall’articolo 11 continuano a costituire un punto di riferimento essenziale per comprendere il ruolo dell’Italia nello scenario globale. Essi offrono infatti una chiave di lettura particolarmente efficace per analizzare le tensioni geopolitiche contemporanee, i conflitti armati in corso e le profonde trasformazioni che stanno interessando il diritto internazionale e gli equilibri dell’ordine mondiale.

Questo sarà il tema dell’incontro che si terrà mercoledì 17 giugno alle ore 17.45, presso la Sala Berti dell’Istituto Storico Parri in via Sant’Isaia 20.

Ne parliamo con:

Tomaso Francesco Giupponi

Diritto costituzionale, Università di Bologna

Giuliana Laschi

Storia dell’integrazione europea, Università di Bologna

Attila Tanzi

Diritto internazionale, Università di Bologna

moderano

Agnese Portincasa, Filippo Mattia Ferrara, Enrico Verdolini – Istituto Storico Parri

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Chiusura dell'Istituto

Si avvisa l'utenza che la biblioteca sarà chiusa da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno. Riaprirà con regolari orari da mercoledì 3 giugno.

 

 


Costituzione e cittadinanza. Repubblica 80 – A scuola di Costituzione

Ottant’anni fa, la Repubblica Italiana prende forma attorno a una nuova idea di cittadinanza. Il 2 giugno 1946, milioni di donne italiane partecipano per la prima volta a una scelta fondativa: il loro voto non è solo un atto politico, ma il coronamento di decenni di battaglie per il suffragio universale e il riconoscimento della piena dignità civile.

La cittadinanza rappresenta uno dei pilastri su cui poggia l’architettura repubblicana. Tuttavia, non va intesa come un concetto statico, bensì come un processo dinamico capace di trasformarsi insieme alla società. Un punto di svolta cruciale avviene nel 1992, quando il Trattato di Maastricht introduce la cittadinanza europea, sovrapponendo alla dimensione nazionale una nuova identità sovranazionale.

Oggi, la pressione dei flussi migratori e i profondi mutamenti demografici impongono una riflessione sull’adeguatezza del quadro normativo attuale. La Legge n. 91 del 1992 è ancora in grado di interpretare le dinamiche di una società multiculturale? Il dibattito resta aperto su questioni fondamentali per la tenuta del tessuto sociale.

Come valorizzare il percorso degli studenti di origine straniera che crescono e si formano nelle nostre scuole? Quali strumenti adottare per includere pienamente i lavoratori non cittadini che partecipano attivamente alla crescita economica del Paese? Ripensare la cittadinanza oggi significa decidere come accogliere e riconoscere chi, nei fatti, abita e costruisce ogni giorno il futuro della nostra Repubblica.

Questo sarà il tema dell’incontro che si terrà venerdì 22 maggio alle ore 17.45, presso la Sala Berti dell’Istituto Storico Parri in via Sant’Isaia 20.

Ne parliamo con:

Marialuisa Lucia Sergio

Storia contemporanea, Università Roma Tre

Veronica Ricciardi

Pedagogia, Università Roma Tre

Federico Casolari

Diritto europeo, Università di Bologna

Diletta Tega

Diritto costituzionale, Università di Bologna

Moderano

Agnese Portincasa, Enrico Verdolini

Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana

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La Brigata Matteotti di Montagna. Da Toscanino, a Nino, a Toni

Nella Brigata Matteotti di Montagna hanno militato tanti nomi noti e importanti della Resistenza bolognese: Toni Giuriolo - a cui sarà in seguito intitolata, Paolo Fabbri, Giuseppe Bentivogli, Fernando Baroncini.

Costituita nella primavera-estate del 1944 da socialisti bolognesi e molinellesi, opera tra i Comuni di Lizzano in Belvedere, Porretta Terme e dintorni e partecipa a numerosi combattimenti sull’Appennino tosco-emiliano e in difesa della Repubblica Partigiana di Montefiorino.

Rinaldo Falcioni e Valerio Frabetti raccontano della Brigata Matteotti di Montagna nella loro recente pubblicazione, La Brigata Matteotti di Montagna. Da Toscanino, a Nino, a Toni (Pendragon, 2026), che sarà presentata presso la Sala Berti dell'Istituto in via Sant'Isaia 20 giovedì 14 maggio alle ore 17.00.

Con gli autori dialogheranno Alberto Preti (storico), Anna Cocchi (presidente ANPI Bologna) e Enrico Verdolini (Istituto Storico Parri).


Cinema/documento. Il Fondo archivistico Giampaolo Bernagozzi

Nell’ambito dell’annuale appuntamento RE-R Patrimonio Culturale “Quante storie nella Storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio”, l’Istituto Storico Parri Bologna Metropolitana presenta: “Cinema/documento.Il Fondo archivistico Giampaolo Bernagozzi”.
Un percorso tra archivio e racconto audiovisivo: attraverso la proiezione di due documentari di Bernagozzi, 28 maggio ore 10,12 Brescia e Italicus sarà possibile entrare dentro un modo di fare cinema che intreccia ricerca storica, impegno civile, riuso del materiale d’archivio.
La serata è dedicata a Giampaolo Bernagozzi, nel centenario dalla nascita, documentarista fondatore dell’archivio audiovisivo del Parri e figura centrale nella costruzione e valorizzazione delle fonti filmiche.
Un’occasione per esplorare il Fondo a lui intitolato, come raccolta di materiali, ma anche come laboratorio di pratiche e sguardi, in cui il cinema diventa documento e il documento si fa racconto.

Vi aspettiamo giovedì 7 maggio alle ore 18.30 in Via Sant’Isaia 20!

 

 


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