Nella terra di mezzo
Dopo l’8 settembre 1943, decine di migliaia di militari italiani si trovarono davanti a una scelta. Per molti, quella scelta significò la deportazione, la prigionia e l’internamento.
Del loro destino nei lager del Terzo Reich ne parleremo venerdì 25 settembre alle ore 18.00 in via Sant’Isaia 20, in un incontro che coinvolge più voci.
Dalle testimonianze raccolte durante e dopo la guerra alle fotografie clandestine di Vittorio Vialli, dalla memoria dell’ANEI di Bologna alla storia familiare di Giovanni Detto fino all’intervista di Otello Dalla Casa: un percorso per ricostruire l’esperienza degli IMI attraverso le fonti archivistiche.
Intervengono:
Costantino Di Sante, Università degli Studi del Molise
Magg. Flavio Giacomelli, Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”
Ernesto Detto, ANRP – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia
Davide Sparano e Andrea Zoccheddu, Istituto Storico Parri

In silenzio
Le sinergie di tre artisti si incontrano nello spazio Parri per raccogliere la sfida che i luoghi storici lanciano all’arte contemporanea: quella di inserirsi nel modo più armonico possibile e di interfacciarsi con peculiarità strutturali e architettoniche.
In silenzio è la mostra che accetta quella sfida: Marco Ara, Antonio Borzì e Carlo Reina, attraverso la curatela di Pasquale Fameli, si confrontano con gli spazi della Sala Berti dell’Istituto Storico Parri, dando vita a un’installazione corale pensata appositamente per il luogo.
Niente opere alle pareti: gli elementi assemblati e dipinti occupano il pavimento, i muri e i pilastri della sala, costruendo un percorso in cui i lavori dei tre artisti dialogano tra loro e con l’architettura.
Un viaggio fatto di oggetti, materiali e frammenti: zappe, valigie, rami, tessuti, funi, sassi e assi di legno diventano tracce di un mondo immaginato, sospeso tra memoria, natura e trasformazione.
Sala Berti, Istituto Storico Parri
Via Sant’Isaia 20
INAUGURAZIONE
Venerdì 4 settembre, ore 17.00
ORARI
Dal 7 al 17 settembre
Dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.30
(sabato e domenica chiuso)
Chiusura estiva
Avvisiamo l'utenza che gli archivi dell'Istituto saranno chiusi da giovedì 23 luglio a lunedì 31 agosto.
La biblioteca sarà chiusa da lunedì 3 a lunedì 31 agosto. Riaprirà a partire da martedì 2 settembre con il seguente orario (valido fino al 15 settembre):
Buona estate!
In foto: Al mare - Fondo Emilio Supino

Orario estivo
Si avvisa l'utenza che l'Istituto seguirà l'orario regolare - dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 19.00 - fino a venerdì 3 luglio.
Costituzione e relazioni internazionali. Repubblica 80 – A scuola di Costituzione
I principi costituzionali in materia di relazioni internazionali trovano il loro fulcro nell’articolo 11 della Costituzione, una delle disposizioni più innovative e significative del testo costituzionale. La formulazione della norma maturò nel contesto del dibattito dell’Assemblea Costituente, profondamente segnato dalle conseguenze della Seconda guerra mondiale e dalla necessità di definire il ruolo della nuova Repubblica all’interno di un sistema internazionale fondato sulla pace e sulla cooperazione tra gli Stati.
L’articolo 11 afferma il ripudio della guerra quale strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e di risoluzione delle controversie internazionali, riconoscendo al contempo la possibilità di limitazioni di sovranità necessarie alla costruzione di un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le nazioni. Su questa base costituzionale si è sviluppato il collocamento internazionale dell’Italia repubblicana, che ha trovato espressione nell’adesione alle principali organizzazioni internazionali, a partire dall’ONU, e nella partecipazione al processo di integrazione europea.
A quasi ottant’anni dall’entrata in vigore della Costituzione, i principi sanciti dall’articolo 11 continuano a costituire un punto di riferimento essenziale per comprendere il ruolo dell’Italia nello scenario globale. Essi offrono infatti una chiave di lettura particolarmente efficace per analizzare le tensioni geopolitiche contemporanee, i conflitti armati in corso e le profonde trasformazioni che stanno interessando il diritto internazionale e gli equilibri dell’ordine mondiale.
Questo sarà il tema dell’incontro che si terrà mercoledì 17 giugno alle ore 17.45, presso la Sala Berti dell’Istituto Storico Parri in via Sant’Isaia 20.
Ne parliamo con:
Tomaso Francesco Giupponi
Diritto costituzionale, Università di Bologna
Giuliana Laschi
Storia dell’integrazione europea, Università di Bologna
Attila Tanzi
Diritto internazionale, Università di Bologna
moderano
Agnese Portincasa, Filippo Mattia Ferrara, Enrico Verdolini – Istituto Storico Parri
Chiusura dell'Istituto
Si avvisa l'utenza che la biblioteca sarà chiusa da sabato 30 maggio a martedì 2 giugno. Riaprirà con regolari orari da mercoledì 3 giugno.
Costituzione e cittadinanza. Repubblica 80 – A scuola di Costituzione
Ottant’anni fa, la Repubblica Italiana prende forma attorno a una nuova idea di cittadinanza. Il 2 giugno 1946, milioni di donne italiane partecipano per la prima volta a una scelta fondativa: il loro voto non è solo un atto politico, ma il coronamento di decenni di battaglie per il suffragio universale e il riconoscimento della piena dignità civile.
La cittadinanza rappresenta uno dei pilastri su cui poggia l’architettura repubblicana. Tuttavia, non va intesa come un concetto statico, bensì come un processo dinamico capace di trasformarsi insieme alla società. Un punto di svolta cruciale avviene nel 1992, quando il Trattato di Maastricht introduce la cittadinanza europea, sovrapponendo alla dimensione nazionale una nuova identità sovranazionale.
Oggi, la pressione dei flussi migratori e i profondi mutamenti demografici impongono una riflessione sull’adeguatezza del quadro normativo attuale. La Legge n. 91 del 1992 è ancora in grado di interpretare le dinamiche di una società multiculturale? Il dibattito resta aperto su questioni fondamentali per la tenuta del tessuto sociale.
Come valorizzare il percorso degli studenti di origine straniera che crescono e si formano nelle nostre scuole? Quali strumenti adottare per includere pienamente i lavoratori non cittadini che partecipano attivamente alla crescita economica del Paese? Ripensare la cittadinanza oggi significa decidere come accogliere e riconoscere chi, nei fatti, abita e costruisce ogni giorno il futuro della nostra Repubblica.
Questo sarà il tema dell’incontro che si terrà venerdì 22 maggio alle ore 17.45, presso la Sala Berti dell’Istituto Storico Parri in via Sant’Isaia 20.
Ne parliamo con:
Marialuisa Lucia Sergio
Storia contemporanea, Università Roma Tre
Veronica Ricciardi
Pedagogia, Università Roma Tre
Federico Casolari
Diritto europeo, Università di Bologna
Diletta Tega
Diritto costituzionale, Università di Bologna
Moderano
Agnese Portincasa, Enrico Verdolini
Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana
La Brigata Matteotti di Montagna. Da Toscanino, a Nino, a Toni
Nella Brigata Matteotti di Montagna hanno militato tanti nomi noti e importanti della Resistenza bolognese: Toni Giuriolo - a cui sarà in seguito intitolata, Paolo Fabbri, Giuseppe Bentivogli, Fernando Baroncini.
Costituita nella primavera-estate del 1944 da socialisti bolognesi e molinellesi, opera tra i Comuni di Lizzano in Belvedere, Porretta Terme e dintorni e partecipa a numerosi combattimenti sull’Appennino tosco-emiliano e in difesa della Repubblica Partigiana di Montefiorino.
Rinaldo Falcioni e Valerio Frabetti raccontano della Brigata Matteotti di Montagna nella loro recente pubblicazione, La Brigata Matteotti di Montagna. Da Toscanino, a Nino, a Toni (Pendragon, 2026), che sarà presentata presso la Sala Berti dell'Istituto in via Sant'Isaia 20 giovedì 14 maggio alle ore 17.00.
Con gli autori dialogheranno Alberto Preti (storico), Anna Cocchi (presidente ANPI Bologna) e Enrico Verdolini (Istituto Storico Parri).
Cinema/documento. Il Fondo archivistico Giampaolo Bernagozzi
Nell’ambito dell’annuale appuntamento RE-R Patrimonio Culturale “Quante storie nella Storia. Settimana della didattica e dell’educazione al patrimonio”, l’Istituto Storico Parri Bologna Metropolitana presenta: “Cinema/documento.Il Fondo archivistico Giampaolo Bernagozzi”.
Un percorso tra archivio e racconto audiovisivo: attraverso la proiezione di due documentari di Bernagozzi, 28 maggio ore 10,12 Brescia e Italicus sarà possibile entrare dentro un modo di fare cinema che intreccia ricerca storica, impegno civile, riuso del materiale d’archivio.
La serata è dedicata a Giampaolo Bernagozzi, nel centenario dalla nascita, documentarista fondatore dell’archivio audiovisivo del Parri e figura centrale nella costruzione e valorizzazione delle fonti filmiche.
Un’occasione per esplorare il Fondo a lui intitolato, come raccolta di materiali, ma anche come laboratorio di pratiche e sguardi, in cui il cinema diventa documento e il documento si fa racconto.
Vi aspettiamo giovedì 7 maggio alle ore 18.30 in Via Sant’Isaia 20!
OpenParri - La rassegna stampa
Per la sua inaugurazione, OpenParri è stato raccontato da diverse testate giornalistiche. Di seguito gli articoli usciti a riguardo:
La Repubblica Bologna
Pace e Costituzione, il 25 aprile di Bologna. “Sono questi i nostri valori”
Il Corriere di Bologna
«OpenParri» è online, l’archivio digitale dell’istituto storico di Bologna sulla Liberazione: «Con 700mila record e 33mila foto»
Il Resto del Carlino
Istituto Parri, ecco il nuovo archivio digitale: cartoline dalla Liberazione
Il Resto di Bologna
Il Resto di Bologna, il 25 aprile online il nuovo archivio digitale dell’Istituto Parri
èTV Rete 7
Bologna si prepara al 25 aprile. Celebrazioni della Liberazione in tutta la provincia. Da sabato l’archivio dell’istituto Parri visibile online
Patrimonio Culturale Emilia-Romagna
OpenParri. L’archivio digitale dell’Istituto storico Parri – Bologna Metropolitana è online con una nuova piattaforma: grazie al contributo della Regione, più di 130 fondi, 700mila record e 33mila immagini sono consultabili in un unico database
Il Giorno
“Un sassofono per la storia: il racconto della Liberazione di Bologna”











