Porta Lame. La guerra in città

Il 7 novembre 1944 Bologna è teatro di uno degli scontri più importanti della Resistenza urbana. Partigiani della 7ª Brigata GAP e altre formazioni affrontano le forze nazifasciste in una battaglia che segna profondamente la storia della città.

Domenica 8 novembre, in occasione dell’anniversario, Bologna ricorda quei fatti con una giornata di celebrazioni e iniziative nei luoghi della battaglia.

L’Istituto Storico Parri, insieme ad ANPI Bologna, accompagna il pubblico in una passeggiata storica fino a Porta Lame, per ricostruire gli avvenimenti del novembre 1944 e riscoprire le tracce di quella giornata nella città di oggi.

La passeggiata parte alle ore 10.00 da via Sant’Isaia 20 e termina al giardino J. Klemlen e in piazza 7 Novembre 1944, dove proseguono le commemorazioni con la deposizione dei fiori, gli interventi istituzionali e le altre iniziative in programma.

Alle celebrazioni intervengono Emily Clancy (vicesindaco di Bologna), Lorenzo Cipriani (presidente del quartiere Santo Stefano) e Vania Bagni (presidente ANPI Firenze). 

Accompagnamento musicale del Corpo Bandistico di Anzola dell’Emilia.

Un’occasione per attraversare la storia nei luoghi in cui accade e mantenere vivo il legame tra la memoria della Resistenza e la città di oggi.


Il coraggio dell’intelligenza: Olga Prati e la Resistenza delle donne

Giovedì 5 novembre 2026, ore 14.00-18.00
Sala Fanti, Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, Bologna

Agnese Portincasa, direttrice dell’Istituto Storico Parri, interviene a nome della Rete degli istituti storici dell’Emilia-Romagna al convegno Le donne fanno la democrazia. Ottant’anni dal voto tra memoria e futuro, promosso dal Comitato per le celebrazioni dell’80° anniversario del suffragio universale.

Chi era Olga Prati

Nata a Bologna nel 1923 e scomparsa nel 2012, durante la Seconda guerra mondiale prende parte attiva alla Resistenza nella zona del ravennate. Nel dopoguerra è tra le fondatrici dell’UDI. A Bologna, coordina le donne dell’ANPI, insegna a lungo matematica e fisica al liceo Galvani e, dal 1981 al 1984, presiede l’Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea nella provincia di Bologna.

Alcune sue carte sono oggi conservata all’Istituto Parri, dopo lo scioglimento dell’ISREBO nel 2013. L’Istituto le ha intitolato una delle sue sale studio.

Una persona sola, molte vite: l’organizzatrice, l’insegnante, la dirigente di un istituto di ricerca.
Intervento dell’Istituto: «Il coraggio dell’intelligenza: Olga Prati e la Resistenza delle donne»

Il programma completo, con tutti gli interventi, è nella locandina.

Scarica la locandina

Chiusura della biblioteca - Sabato 31 ottobre

Avvisiamo l'utenza che la biblioteca resterà chiusa sabato 31 ottobre. Riaprirà con orari regolari lunedì 2 novembre.


Renata Viganò cinquant'anni dopo

Come continua a parlarci oggi la Resistenza attraverso la letteratura di Renata Viganò?

Il 29 ottobre 2026, al Liceo Ginnasio statale Luigi Galvani di Bologna in via Castiglione 38, una giornata di studi ripercorrerà la vita, l’opera e l’impegno civile dell’autrice di L’Agnese va a morire, interrogandosi sull’attualità della sua scrittura e sul suo contributo alla memoria della Resistenza.

Attraverso gli interventi di studiosi e studiose, il convegno approfondirà la produzione letteraria e giornalistica di Viganò, la storia editoriale delle sue opere, il rapporto con Antonio Meluschi e le possibilità di trasmettere oggi la sua eredità culturale alle nuove generazioni.

La giornata è organizzata con il contributo dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna. L’incontro è riconosciuto come attività di formazione per il personale docente e sarà possibile seguirlo anche online a questo link.


Zamboni100

Il fascismo e la seconda guerra mondiale sono stati, per l’Italia, eventi trasformativi e incredibilmente violenti. Dove le vittime non sono solo soldati, ma per lo più persone nomali, quella che si chiama popolazione civile. Vivere quegli eventi è stato come andare su una macchina del tempo. Una straordinaria macchina con un acceleratore potentissimo. Era impossibile vivere restando uguali a prima. 

Anteo Zamboni resta schiacciato da questo meccanismo ed è interessante capire cosa stesse accadendo, perché agire o subire quel tipo di violenza fosse diventato normale. 

Dal 21 ottobre al 1° novembre 2026, Bologna torna a interrogarsi sulla vicenda di Anteo Zamboni, il quindicenne ucciso il 31 ottobre 1926 dopo il fallito attentato a Benito Mussolini. 

Nasce così #ZAMBONI100, un programma di iniziative che attraversa storia, memoria, arte, cinema e letteratura per ricostruire una vicenda ancora capace di suscitare domande. Incontri con storici e studiosi, presentazioni di libri, letture, mostre e momenti commemorativi offriranno prospettive diverse sulla figura di Anteo, sulla sua famiglia e sul loro contesto politico e sociale.

A cento anni da quel linciaggio cosa resta a noi? Bauman in “L’ultima lezione” del 2018, sostiene che la memoria non è semplicemente la costruzione di un racconto coerente del passato, ma un’interpretazione che prende posizione sugli eventi passati. La memoria non è un’entità congelata: può evolvere, crollare o essere reinterpretata, a seconda di ciò che nel tempo acquista valore e rilevanza. 

Un’occasione per fare memoria progettuale, per fare entrare la storia nello spazio pubblico, fisico e online, come strumento di analisi critica. E di apertura a nuovi linguaggi.  

Scopri il programma completo

Ore 17.30

Associazione Serendippo
Vicolo de’ Facchini 5c

Inaugurazione mostra dedicata ad Anteo Zamboni: Avevo 15 anni

Con

Antonella Di Pietro, consigliera comunale di Bologna

Etta Polico, presidente Serendippo

Antonella Magnani, referente Collettivo Artisti Irregolari

Aperta dalle 17:00 alle 20:30 fino al 31 ottobre

Ingresso gratuito

 

Ore 10

Cinema Lumière, sala Scorsese
Piazzetta Pier Paolo Pasolini 2/b

Il caso Anteo Zamboni. Storia, memoria, rappresentazioni

Saluti di:

Daniele Del Pozzo, assessore alla Cultura del Comune di Bologna
Davide Pietrantoni, vicedirettore Cineteca di Bologna

Interventi di:

Filippo Mattia Ferrara, Istituto Storico Parri
Brunella Dalla Casa, storica
Elena Stefani, Soprintendenza archivistica e bibliografica Emilia-Romagna
Maurizio Matrone, scrittore
Veronica Zinnia (in arte Beccamorta), content creator

Loriano Macchiavelli leggerà brani tratti da Non feci parola ad alcuno: racconto fra realtà, mito e fantasia

modera Agnese Portincasa, direttrice Istituto Storico Parri

Con proiezione in anteprima del trailer del docufilm Riservata Personale (il carabiniere che fece tremare Mussolini) di Alessandro Cavazza e Sandro Mazzanti


Ore 17

Associazione Serendippo
Vicolo de’ Facchini 5

Anteo Zamboni. Una rilettura a più voci

A cura della compagnia Arte e Salute Ragazzi: Andreea Bugan, Stefano Cittadino, Simone Laterza, Kate Nasi, Gianluigi Ruggieri, Marco Russo

Testi a cura di Silvia Napoli e Roberto Boccalon


TEST – Nuovo prototipo urbano
Viale Carducci 30

Assurdismo e sacrifici umani

mostra e opere di MacKenzie

Aperta dal 22 al 31 ottobre 2026
Giovedì e venerdì dalle 17 alle 23
Sabato e domenica dalle 11 alle 23

 

Ore 16.30

Istituto Storico Parri, Sala De Bernardi
Via Sant’Isaia 18

Presentazione del libro Mussolini nel Mirino (Rubettino Editore, 2025) di Alberto Aghemo, Brunella Dalla Casa, Giuseppe Galzerano, Giovanni Pietro Lombardo

e della riedizione di Attentato al duce (Il Mulino, 2026) di Brunella Dalla Casa

Discutono con gli autori Valeria Babini e Alberto Preti
Presiede Virginio Merola, presidente dell’Istituto Storico Parri

 

Ore 17

Biblioteca Istituzione Gian Franco Minguzzi
Via Sant’Isaia 90

Presentazione del libro Il doppio sparo (DeriveApprodi, 2026) di Maurizio Ferrari

Con proiezione del trailer del docufilm Riservata Personale (il carabiniere che fece tremare Mussolini) di Alessandro Cavazza e SandroMazzanti

Introduce Bruna Zani, presidente Istituzione Gian Franco Minguzzi

discutono con l’autore

Carlotta Gentili, Roberto Boccalon, Veronica Zinnia (in arte Beccamorta)

Ore 10

Archivio di Stato di Bologna, Aula didattica
Vicolo Spirito Santo 2

Carte e libri ritrovati di Mammolo Zamboni: nuove fonti per la storia di Bologna

Intervengono:

Elena Stefani, Soprintendenza archivistica e bibliografica Emilia-Romagna
Carmela Baldino, donatrice materiali
Massimo Ortalli, Federazione anarchica di Imola
Anna Bernabè, Soprintendenza archivistica e bibliografica Emilia-Romagna
Giampiero Landi, Biblioteca Borghi di Castel Bolognese

modera Mauro Maggiorani, Soprintendenza archivistica e bibliografica Emilia-Romagna

Nel corso dell’evento saranno visibili libri e documenti del Fondo Zamboni

Ore 18

TEST – Nuovo prototipo urbano
Viale Carducci 30

Visita guidata a cura di Roberto Boccalon della mostra Assurdismo e sacrifici umani, con le installazioni e opere di MacKenzie.
Sarà pressente l’artista.

Ore 14.30

Archivio Storico Comunale di Bologna
Via Tartini 1

Dal Littoriale al Dall’Ara, non solo stadio: cento anni di uno spazio per i cittadini

Trekking urbano a cura Rete archivi del presente

Dall’Archivio Storico Comunale ci si sposterà all’Archivio Storico dell’Università di Bologna che ospita, oltre ai propri materiali, anche immagini della Fondazione Barberini e dell’Archivio Storico dell’Ordine degli Architetti di Bologna.

Fuori calendario

Venerdì 13 novembre
ore 10.30

Stadio Dall’Ara
Via Andrea Costa 174

Dal Littoriale al Dall’Ara, non solo stadio: cento anni di uno spazio per i cittadini

Trekking urbano a cura Rete archivi del presente

Ritrovo allo stadio Dall’Ara, via Andrea Costa 174. Visita allo stadio e alle piscine


Ore 17

Biblioteca comunale Archiginnasio, sala Stabat Mater
Piazza Galvani 1

Presentazione del libro L’esempio è dato. Anteo Zamboni e l’attentato a Mussolini (Manni Editori, 2026) di Vittorio Ferorelli

Saluti istituzionali di Elisa Rebellato, responsabile Biblioteca comunale dell’Archiginnasio

Insieme all’autore intervengono

Brunella Dalla Casa, storica
Angelo Varni, storico
Agnese Manni, editrice

L’attrice Anna Amadori legge brani tratti dal volume
Modera il giornalista Francesco Satta

Evento a posti limitati, prenota il tuo posto su Eventbrite!

Ore 10.30

Cimitero monumentale della Certosa
Via della Certosa 18, Bologna

Ritrovo al Pantheon per racconto sulla storia della sepoltura di Anteo
A seguire camminata alla tomba di Anteo Zamboni

Partecipano

Daniele Ara, assessore alla scuola – Comune di Bologna
Cinzia Barbieri, direttrice Bologna Servizi Cimiteriali
Anna Cocchi, presidente ANPI Bologna
Massimo Meliconi, presidente ANPPIA Bologna

Inaugurazione del restauro della tomba di Anteo Zamboni

Evento realizzato con il contributo di Bologna Servizi Cimiteriali


Ore 15

Casa di Anteo Zamboni
Via Fondazza 16/2

Svelamento della lapide dedicata ad Anteo Zamboni

Intervengono:

Matteo Lepore, sindaco di Bologna
Maurizio Fabbri, presidente dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna
Rosa Amorevole, presidente del Quartiere Santo Stefano
Virginio Merola, presidente dell’Istituto Storico Parri
Anna Cocchi, presidente ANPI Bologna

Con la presenza di Brunella Dalla Casa, Massimo Meliconi, MacKenzie, Veronica Zinnia, Etta Polico


Ore 20

Associazione Serendippo
Vicolo de’ Facchini 5c

Chiusura della mostra Avevo 15 anni

Performance musicale di Marco Vincisgrassi, “cantattore” bolognese d’adozione e il rapper Digiuno di Torino
Presenta Silvia Napoli, Rete archivi del presente

Intervengono

Veronica Zinnia (in arte Beccamorta), content creator
MacKenzie, Collettivo Artisti irregolari

 

Ore 10

Palazzo d’Accursio, sala Tassinari
Piazza Maggiore 6, Bologna

Un fiore per Anteo

Mattinata di commemorazione per Anteo Zamboni
Introduce e modera
Marco Lubelli, presidente Associazione Custodi di futuro

Intervengono:
Tito Menzani, Storia Economica e Storia dell’impresa, Università di Bologna
Massimo Meliconi, presidente ANPPIA Bologna
Giuliana Fornalè, presidente ANED Bologna


Ore 12

Deposizione di fiori alla lapide restaurata di Anteo Zamboni in Piazza Maggiore


Guerra e Comunicazione. Parole, immagini e potere

Il “racconto” degli eventi bellici ha da sempre avuto un ruolo cruciale nel determinare la percezione della guerra, gli equilibri interni alle comunità e le relazioni tra le diverse società. Nel Novecento, il poderoso sviluppo del sistema dei media e, più recentemente, la rivoluzione digitale hanno trasformato e amplificato profondamente questo rapporto, rendendo la comunicazione una dimensione sempre più centrale dei conflitti. È a partire da questa prospettiva che il convegno Guerra e Comunicazione. Parole, immagini e potere intende interrogarsi sul rapporto tra guerra e comunicazione, sulle sue trasformazioni e sulle sue implicazioni nel presente. 

La giornata, in programma mercoledì 30 settembre 2026 presso l’Istituto Storico Parri, si articolerà in tre sessioni: Guerra e comunicazione nel diritto internazionale e dell’Unione europea, Discorso pubblico e snodi semantici e La guerra a scuola, dedicate rispettivamente al rapporto tra guerra e diritto, alle parole e alle immagini attraverso cui i conflitti vengono raccontati e al modo in cui le guerre del Novecento sono trasmesse attraverso i manuali scolastici.

Parteciperanno:

Federico Casolari, Università di Bologna

Emanuela Fronza, Università di Bologna

Marcello Flores, Università di Siena

Peppino Ortoleva, Università di Torino

Anna Maria Lorusso, Università di Bologna

Giorgio Giovannetti, autore di manuali scolastici

Elisabetta Ruffini, Isrec Bg – Fondazione Memoria Mi

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Nella terra di mezzo

Dopo l’8 settembre 1943, decine di migliaia di militari italiani si trovarono davanti a una scelta. Per molti, quella scelta significò la deportazione, la prigionia e l’internamento.

Del loro destino nei lager del Terzo Reich ne parleremo venerdì 25 settembre alle ore 18.00 in via Sant’Isaia 20, in un incontro che coinvolge più voci.

Dalle testimonianze raccolte durante e dopo la guerra alle fotografie clandestine di Vittorio Vialli, dalla memoria dell’ANEI di Bologna alla storia familiare di Giovanni Detto fino all’intervista di Otello Dalla Casa: un percorso per ricostruire l’esperienza degli IMI attraverso le fonti archivistiche.

Intervengono:

Costantino Di Sante, Università degli Studi del Molise

Magg. Flavio Giacomelli, Comando Militare Esercito “Emilia-Romagna”

Ernesto Detto, ANRP – Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia

Davide Sparano e Andrea Zoccheddu, Istituto Storico Parri


In silenzio

Le sinergie di tre artisti  si incontrano nello spazio Parri per raccogliere la sfida che i luoghi storici lanciano all’arte contemporanea: quella di inserirsi nel modo più armonico possibile e di interfacciarsi con peculiarità strutturali e architettoniche. 

In silenzio è la mostra che accetta quella sfida: Marco Ara, Antonio Borzì e Carlo Reina, attraverso la curatela di Pasquale Fameli, si confrontano con gli spazi della Sala Berti dell’Istituto Storico Parri, dando vita a un’installazione corale pensata appositamente per il luogo. 

Niente opere alle pareti: gli elementi assemblati e dipinti occupano il pavimento, i muri e i pilastri della sala, costruendo un percorso in cui i lavori dei tre artisti dialogano tra loro e con l’architettura.

Un viaggio fatto di oggetti, materiali e frammenti: zappe, valigie, rami, tessuti, funi, sassi e assi di legno diventano tracce di un mondo immaginato, sospeso tra memoria, natura e trasformazione.

 

Sala Berti, Istituto Storico Parri

Via Sant’Isaia 20

 

INAUGURAZIONE

Venerdì 4 settembre, ore 17.00

ORARI

Dal 7 al 17 settembre

Dal lunedì al venerdì, dalle 16.00 alle 18.30

(sabato e domenica chiuso)


Chiusura estiva

Avvisiamo l'utenza che gli archivi dell'Istituto saranno chiusi da giovedì 23 luglio a lunedì 31 agosto.

La biblioteca sarà chiusa da lunedì 3 a lunedì 31 agosto. Riaprirà a partire da martedì 2 settembre con il seguente orario (valido fino al 15 settembre):

Lunedì e giovedì: 13:00 - 19:00
Martedì, mercoledì e venerdì: 09:00 - 15:00
Sabato: chiuso

Buona estate!

In foto: Al mare - Fondo Emilio Supino


Orario estivo

Si avvisa l'utenza che l'Istituto seguirà l'orario regolare - dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 19.00 - fino a venerdì 3 luglio.


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