Da Monte Sole al presente. Riflessioni sulle violenze collettive e su possibili strade di ricostruzione
Da Monte Sole al presente. Riflessioni sulle violenze collettive e su possibili strade di ricostruzione
Un percorso per approfondire l’origine e i percorsi che portano allo sviluppo delle violenze collettive. A partire dalle memorie degli eccidi di Monte Sole vogliamo proporre una serie di riflessioni sui meccanismi delle violenze e sui contesti che le favoriscono e indagare su come coltivare “coscienze lucide e vigili” confrontandoci con esperienze di elaborazione dei traumi collettivi in luoghi e comunità che li hanno sperimentati.
Piccola Famiglia dell’Annunziata - Editrice Zikkaron
In collaborazione con Istituto Storico Parri Bologna
10 novembre ore 17
Parrocchia San' Andrea Apostolo, Piazza Giovanni XXIII 1
Come nascono e come si sviluppano le violenze collettive?
Analisi dal nazifascismo al presente
L’incontro si focalizzerà sul ruolo della giustizia, intesa sia quale distorto strumento di legittimazione apparente delle violenze durante i conflitti, sia quale mezzo di mediazione e confronto per la definizione di responsabilità e crimini nel dopoguerra.
Intervengono
Toni Rovatti - Istituto Storico Parri Bologna / Università di Bologna
Huma Saeed - Università di Lovanio

1944-2024. La guerra in città #PortaLame
Con questa mostra inizia ufficialmente il percorso che l'Istituto dedica all'Ottantesimo della Liberazione. Aprile è ancora lontanissimo, per Bologna inizia la fase peggiore: la guerra è entrata in città. Con tutta la sua ferocia.
📣 Inaugurazione: 7 novembre, ore 18
🗓️ Dall'8 al 19 novembre 2024
🕰️ Dal lunedì al venerdì, dalle 15 alle 18
📍 Sala Berti - Istituto Storico Parri
📷 Una mostra di immagini fotografiche e un'installazione audiovisiva che vi racconteranno il contesto degli ultimi mesi di occupazione e i retroscena della battaglia.

Anche questo luogo continua a piangere se nessuno lo viene a trovare
Monte Sole: temi e strumenti per reagire alla crisi dell'insegnamento della storia
È un corso in collaborazione con il Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e la Scuola di Pace di Monte Sole che, partendo dall'Ottantesimo anniversario degli eccidi di Monte Sole/strage di Marzabotto, si pone l'obiettivo di stimolare una riflessione sui temi e sui metodi dell'insegnamento della storia e sulla memoria.
È un corso di formazione rivolto a tutte/i le/gli insegnanti delle scuole secondarie di I e II grado, con particolare riferimento alle/ai docenti di storia, italiano e insegnamenti socio-umanistici.
Qui di seguito tutti i dettagli degli incontri.
Per iscrivervi vi basterà inviare una mail ai agnese.portincasa@istitutoparri.it o tito.menzani@gmail.com.
Il corso è gratuito e prevede un attestato di partecipazione.


Parlesia - La lingua segreta della musica napoletana
Cosa è esattamente la parlesia? E perché ha a che fare tanto con il neapolitan power degli anni Settanta quanto con il rap, il funk e la nuova scena partenopea? Utilizzando una selezione di video e le interviste raccolte nel suo saggio Parlesia - La lingua segreta della musica napoletana edito da minimum fax, Valeria Saggese ci trasporta in una Napoli sconosciuta e piena di sorprese, all'incrocio di passato e presente.
Giornalista, personalità radiofonica e animatrice culturale, Valeria Saggese racconterà cosa vuol dire esprimersi usando la parlesia: un gergo antico che ha attraversato i brani di James Senese, Enzo Gragnaniello, Eugenio Bennato, passando per Tullio De Piscopo e Clementino fino ai leggendari album di Pino Daniele.
Dialoga con l’autrice Carlo Babando, giornalista e docente. Introduce Roberto Lanzarini (Istituto Storico Parri).
Giovedì 31 ottobre alle ore 18.00
Istituto storico Parri, Via Sant’Isaia 20
Per info:
Roberto Lanzarini
3333705582
roberto.lanzarini@istitutoparri.it

Sul colle più alto. L'elezione del presidente della Repubblica dalle origini ad oggi
900 storie
presentazione di
Sul colle più alto. L'elezione del presidente della Repubblica dalle origini ad oggi
di Valdo Spini
Solferino editore, 2022
28 ottobre 2024, ore 17.00
Istituto Storico Parri
Sala Berti Arnoaldi
via Sant'Isaia 20, Bologna
Che cosa rende l'elezione del Presidente della Repubblica un avvenimento politico così importante e imprevedibile nel suo sviluppo e, per questo, così avvincente? Valdo Spini rievoca in queste pagine le figure che si sono succedute come capi di Stato, ricostruendo il modo in cui sono stati eletti e come sono arrivati alla carica rappresentativa più alta della Repubblica.
Sono quattordici vicende che fanno quasi tutte storia a sé perché presentano svolgimenti molto diversi tra loro dei protagonisti e del contesto politico. Ma i tratti comuni non mancano: la volontà del Parlamento come corpo collettivo, il ruolo dei singoli parlamentari e anche le insidie rituali come quella dei cosiddetti «franchi tiratori».
In collaborazione con
Centro Sandro Pertini, San Lazzaro
introduce e modera
Toni Rovatti
intervengono
on. Virginio Merola (Presidente Istituto Storico Parri - Bologna Metropolitana)
on. Valdo Spini

Déportés pour l’éternité. Survivre à l’exil stalinien
900 storie
Presentazione di
Alain Blum e Emilia Koustova
Déportés pour l’éternité. Survivre à l’exil stalinien
Paris, Editions de l’EHESS, “en temps et lieux”, 2024
24 ottobre 2024 ore 17.30
Aula Capitani
Dipartimento Storia Culture Civiltà
P.za San Giovanni in Monte 2
On-line su Teams: bit.ly/4dpGUMD
Alain Blum (Direttore degli studi EHESS/INED, Parigi) ed Emilia Koustova (Università di Strasburgo) catturano qui una parte essenziale ma poco conosciuta della storia sovietica, concentrandosi sulla sua dimensione imperiale e imperialista, manifestatasi con l'annessione della Lituania e dell'Ucraina occidentale. Raccontando i viaggi di centinaia di migliaia di sfollati, la loro sopravvivenza durante la deportazione e le loro interazioni con il mondo sovietico, all'incrocio di storie di esilio, violenza politica e costruzione dello spazio imperiale russo.
“Come una lepre spaventata": queste sono le parole scritte da un abitante di un villaggio ucraino su un pezzo di carta intercettato dalle autorità sovietiche nel 1949. In Ucraina occidentale e in Lituania, come in tutti i territori dell'Europa orientale che divennero territorio sovietico nel 1939-1940 e nel 1944-1945, la paura di essere condannati all'esilio era in agguato fin dall'annessione e si sarebbe attenuata solo con la morte di Stalin. Il tributo sarebbe stato pesante.
Combinando la storia dall'alto e dal basso, Blum e Koustova esplorano i meccanismi della repressione di massa e le traiettorie delle vittime. Le loro esperienze guidano l'indagine e le loro parole, a lungo ignorate, ne sono il cuore. Centinaia di lettere scoperte negli archivi e interviste condotte con gli ultimi testimoni narrano la violenza dello sradicamento, le difficoltà imposte dalla sopravvivenza nei gelidi confini del Mar di Laptev, nella taiga siberiana e nelle steppe dell'Asia centrale, e poi il lungo, a volte impossibile, viaggio di ritorno verso le loro terre d'origine. Queste voci conservano una memoria che ancora oggi permea le società post-sovietiche, gettando forse luce anche sul nostro presente.
Si segnala che l’evento si collega al convegno "Late Trials of Perpetrators in the Soviet Union:Between Propaganda, Rule of Law, and Memory", 24-26 ottobre 2024
Disci – Unibo
Introduce
Toni Rovatti (Università di Bologna)
Elena Pirazzoli (Istituto Storico Parri, Bologna)
Vanessa Voisin (Università di Bologna)
dialogano con
Emilia Koustova (Università di Strasburgo)

E-venti di guerra, esperienze di pace. Festival degli Archivi 2024

Un'idea di Matteotti. Un secolo dopo
A cento anni di distanza dal suo assassinio, come ricostruire la figura di Giacomo Matteotti in un modo non rituale?
Enzo Fimiani, nel suo libro Un'idea di Matteotti. Un secolo dopo (Marietti1820, 2024), ne decostruisce il mito nell’ottica di un confronto con la storia dell’Italia contemporanea nel suo complesso e con alcuni dei suoi nodi strutturali che giungono fino alla nostra attualità.
Il libro sarà presentato venerdì 21 giugno alle ore 18.30 alla Libreria Ubik in via Irnerio 27. In dialogo con l’autore saranno presenti Fulvio Cammarano e Mirco Carrattieri.

Un regalo di Renata Viganò
Nel 2026 saranno 50 anni dalla morte di Renata Viganò: le celebrazioni per questo importante anniversario avranno inizio il prossimo 14 giugno con un regalo
davvero inaspettato. È stato ritrovato, infatti, un inedito di Renata Viganò, Bu partigiano italiano, pubblicato dall'Anpi Bologna.
Il racconto sarà presentato al Parri venerdì 14 giugno alle ore 17.30.
Interverranno Anna Cocchi, Alberto Di Franco, Alberto Preti, Tiziana Roversi, Walter Tega, Virginio Merola e sarà data lettura da parte di Forte Clò di un messaggio
di Antonio Faeti.

L'ultima tragica cascina
Dell'eccidio di Fiesso e Vigorso del 21 e 22 ottobre 1944 si conosceva il contesto, la sequenza degli eventi, il tragico bilancio – almeno otto partigiani caduti in battaglia, altri otto catturati e fucilati, una famiglia di sette contadini innocenti sterminata – ma non le storie delle vittime e dei protagonisti di quella che è stata una delle più cruente azioni nazifasciste nel bolognese.
Claudio Visani ricostruisce queste vicende nel suo ultimo libro attraverso il suo personaggio, Enrico, insegnante delle scuole medie di Castenaso, che nella sua ricerca coinvolge i suoi studenti, incontra tre testimoni ancora viventi e ritrova delle fonti importanti proprio al Parri.
L’ultima tragica cascina (Edizioni del Loggione, 2024) sarà presentato lunedì 3 giugno alle ore 17.00 nella Sala Berti dell’Istituto in via Sant’Isaia 20. In dialogo con l’autore Cinzia Venturoli (Università di Bologna). Introduce Virginio Merola (Presidente dell’Istituto Storico Parri).











