Parole di Resistenza. Poesia femminile nel campo di Ravensbrück
In un luogo in cui dominavano la morte e la paura, la poesia si configura come una forma di sopravvivenza e di resistenza. Troppo spesso escluse dalla narrazione storica, il volume Boschi, cantate per me. Antologia poetica dal lager femminile di Ravensbrück (a cura di Anna Paola Moretti, enciclopediadelledonne.it 2024) restituisce la voce a 50 donne di 15 nazionalità diverse internate nel campo di concentramento di Ravensbrück, offrendo una testimonianza preziosa di forza, dignità e umanità.
L’antologia di poesie sarà presentata presso l’Istituto Storico Parri (via Sant’Isaia 20) giovedì 29 gennaio alle ore 17.30. L’evento si aprirà con un’introduzione storica di Elda Guerra e gli interventi delle traduttrici Loredana Magazzeni, Daniela Maurizi e M. Luisa Vezzali.
Accanto alla presentazione del libro, l’incontro prevede la lettura delle poesie da parte degli studenti dei licei Galvani di Bologna e Archimede di San Giovanni in Persiceto, che daranno voce ai testi e alle loro autrici.
Evento promosso dal Tavolo interistituzionale celebrazioni Giorno della Memoria, coordinato dalla Presidenza del Consiglio comunale di Bologna


Culture della memoria tra riunificazione e ragione di stato. Il caso della Germania
La questione della memoria è un tema più che mai centrale nell’Europa del presente. Cosa vuol dire, oggi, fare i conti col passato, soprattutto quando si tratta di quello traumatico della storia tedesca degli ultimi ottant’anni?
Ne parleremo con Tommaso Speccher, autore di La Germania sì che ha fatto i conti col nazismo (Laterza, 2022) e Storie della Resistenza tedesca (Laterza, 2025), venerdì 23 gennaio alle ore 17.30 in Via Sant’Isaia 20.
Dialoga con l’autore Filippo Mattia Ferrara, autore di Another brick in the Wall. Storia del muro di Berlino (Pendragon, 2025).
Evento promosso dal Tavolo interistituzionale celebrazioni Giorno della Memoria, coordinato dalla Presidenza del Consiglio comunale di Bologna

La Germania sì che ha fatto i conti col nazismo, Laterza 2022
Nel discorso pubblico italiano c’è una formula che torna costantemente: “la Germania ha saputo fare i conti con il nazismo”. In realtà, il passato nazista ha condizionato il lungo dopoguerra tedesco: dovrà cadere il muro di Berlino per far sì che, dopo decenni di oblio, la rielaborazione dei crimini del nazismo diviene strumento di unità collettiva. L’autore ripercorre questo lungo processo di ri-elaborazione di un passato traumatico con cui i conti, sono stati fatti sì, ma solo in parte e, forse, troppo tardi: dalle rovine della Germania post-bellica alla Guerra Fredda, passando per i movimenti studenteschi del ’68 fino ai memoriali odierni.


Storie della Resistenza tedesca, Laterza 2025
La Resistenza in Germania è stato un fenomeno spesso trascurato dalla storiografia e, nel corso dei decenni, spesso oggetto di strumentalizzazione politica. Anche l’idea stessa che in Germania, nella Germania dove il consenso al nazismo è stato in effetti elevatissimo, ci possa essere stata una forma di Resistenza al regime può apparire strana, se non isolata a singoli episodi. La sfida storiografica e divulgativa dell’autore sta nel ricostruire le storie più importanti dei movimenti di Resistenza al nazismo: un fenomeno complesso che ha riguardato generazioni differenti e che, al tempo stesso, consente di offrire uno sguardo diverso sulla storia della Germania del Novecento.
Emma Casari e le altre
Emma, Adelia, Nigrén: per una donna che ha vissuto diverse vite, forse servono più nomi. Emma Casari è stata mezzadra, bibliotecaria, dirigente sindacale, ma in particolare per tutta la sua vita è stata partigiana. L’esperienza femminile della Resistenza trasforma la sua esistenza e culmina nell’ideazione e creazione del Monumento alle partigiane di Villa Spada.
Emma e le altre è il titolo dell’incontro che si terrà al Parri giovedì 22 gennaio alle ore 17.30 in via Sant’Isaia 20.
A partire dalla recente inventariazione archivistica del fondo “Emma Casari” conservato al Parri, Andrea Zoccheddu e Silvia Mura racconteranno del lavoro che ha accompagnato l’intervento tecnico sul fondo (reso possibile grazie al contributo della Direzione Generale Archivi del Ministero della Cultura) e che ha permesso di scoprire la ricchezza di carte finora poco conosciute ed esplorate.
Alberto Preti e Lidia Celli approfondiranno il ragionamento sull’esperienza della resistenza femminile (e non solo) a partire dalla pubblicazione Giudicare, punire, normalizzare. Collaborazioniste e partigiane tra Bologna, Forlì e Ravenna 1944-1955 (Viella, 2025).
A conclusione la replica di Emma. Non quella di Jane Austen, reading teatrale con Agnese Portincasa, Alberto Preti, Filippo Mattia Ferrara.
Seguirà un rinfresco.

Book Club - Il corso di formazione
Il corso Book Club prende spunto da una pratica oggi molto diffusa che, tradotta per la formazione docenti, solleciti un confronto professionale tra pari.
L’organizzazione del corso prevede quattro incontri a cadenza mensile, da gennaio ad aprile, nei quali lavorare sul rapporto fra storia e letteratura. L’idea è quella di proporre spunti di riflessione didattica e di implementazione di parole-chiave e di metodo per l’utilizzo della letteratura novecentesca come strumento per l’approfondimento storico. Il confronto interdisciplinare valorizza percorsi di ricerca nel testo letterario per le finalità della progettazione didattica utile all’insegnamento/apprendimento della materia letteraria e di quella storica. All’Istituto il compito di lanciare la coppia di testi di partenza, destinata ad essere affiancata, nella durata del corso, dalle sollecitazioni/proposte dei docenti partecipanti.
La prima coppia di romanzi è:
Pier Vittorio Tondelli, Rimini, Bompiani 1985
Vitaliano Trevisan, Works, Einaudi, 2016
Tondelli e Trevisan, così apparentemente distanti eppure così affini nella loro scrittura a stretto contatto con la riflessione storica e storicizzata, sono gli autori-occasione da cui partire per la proposta di una inedita storia d’Italia, da affiancare ai dettati della manualistica e dei canoni dell’insegnamento tradizionale. I docenti partecipanti avranno la possibilità di mettere a fuoco spunti didattici a partire dalle pratiche concrete e dalle ricezioni, per attivare una meta-riflessione sulla professione e sul metodo. Questi gli appuntamenti:
Mercoledì 14 gennaio, ore 15-17
Mercoledì 11 febbraio, ore 15-17
Mercoledì 4 marzo, ore 15-17
Mercoledì 8 aprile, ore 15-17
Iscrizioni aperte fino al 15 novembre 2025.
Tutti gli incontri si terranno presso la Sala De Bernardi dell’Istituto Storico Parri in via Sant’Isaia 18.
Alla fine del corso ai docenti partecipanti verrà riconosciuto un attestato di frequenza.
Per informazioni e prenotazioni scrivere a:
agnese.portincasa@istitutoparri.it
La prodigiosa trasformazione della classe operaia in stranieri
Dopo il successo della proiezione di Diventare Matteotti, il Parri prosegue con gli appuntamenti dedicati ai documentari storici costruiti su materiali d’archivio, secondo la tradizione documentaristica di Giampaolo Bernagozzi, fondatore della Sezione audiovisivi dell’Istituto e del quale, nel 2026, ricorrerà il centenario della nascita.
Il prossimo appuntamento, previsto per venerdì 16 gennaio alle 19.00 in via Sant’Isaia 20, presenterà il documentario La prodigiosa trasformazione della classe operaia in stranieri (2024) di Samir.
Attraverso la voce di Lino Musella, il documentario narra la tortuosa storia dell’immigrazione italiana in Svizzera, dal secondo dopoguerra ad oggi: le dure condizioni di lavoro, la xenofobia e il razzismo, e infine l’integrazione nella società svizzera. Il regista Samir, anch’egli immigrato in giovane età dall’Iraq, racconta le vicende degli immigrati italiani attraverso filmati d’archivio, ricostruzioni in computer grafica e testimonianze, restituendo un complesso affresco di difficoltà, lotte e conquiste.
Il documentario è una produzione italo-svizzera di Dschoint Ventschr Filmproduktion (CH) e Casa delle Visioni (IT).
Al termine della produzione seguiranno gli interventi del regista Samir, del produttore Gianfilippo Pedote e di Gabriele Ragonesi di AAMOD. Modera Davide Sparano dell’Istituto Parri.
Open Parri - presto in arrivo!
OpenParri nasce con l’obiettivo di valorizzare l’intero patrimonio archivistico dell’Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana ed è un progetto realizzato con il sostegno di Regione Emilia-Romagna.
Più di 130 fondi archivistici e oltre 700.000 record con più di 33.000 immagini, conservati nel precedente sistema “Biblioteca Digitale”, sono stati riversati in un unico database e permettono un accesso e una consultazione in linea con i nuovi orientamenti data-oriented e user-oriented.
OpenParri offrirà accesso a un archivio in continua evoluzione, interrogabile per tipologia di documento e per provenienza dei fondi archivistici, con la finalità di rendere fruibili a studiosi, studenti e cittadini un patrimonio culturale unico inerente gli archivi di persone, enti e istituzioni, oltre alle raccolte documentarie della storia di Bologna e della città metropolitana novecentesche.
Buone feste! - Chiusura natalizia
Siamo finalmente giunti anche noi alle meritate vacanze: l’Istituto sarà chiuso da mercoledì 24 dicembre fino a martedì 6 gennaio. Riapriremo con orario regolare da mercoledì 7 gennaio.
Buone feste!

50 anni di democrazia in Spagna
Nell’ambito delle celebrazioni per i 50 anni di democrazia in Spagna, l’Istituto Storico Parri partecipa alla rassegna culturale promossa dalla Sezione di Lingua e Linguistica, Letteratura e Cultura Spagnola del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università di Bologna.
L’ampio programma, iniziato a ottobre, prevede numerosi incontri, film e conferenze che promuova una riflessione critica sul significato e la portata di questi cinquant’anni di democrazia nel Paese, mettendo in evidenza i progressi sociali, i risultati raggiunti e le sfide ancora aperte.
Due le conferenze curate dall’Istituto: la prima, a cura di Andrea Zoccheddu, si terrà martedì 9 dicembre dalle 17.00 alle 19.00 e racconterà le fonti fotografiche e cartacee legate alla guerra civile spagnola conservate in archivio; la seconda, curata invece da Davide Sparano e che si terrà giovedì 11 dicembre dalle 9.00 alle 11.00, approfondirà la rappresentazione della guerra di Spagna attraverso le fonti audiovisive.
Entrambi gli appuntamenti si terranno in Aula VII, via Cartoleria 5.

Un mondo visibile. Giornata di studi in onore di Pierre Sorlin
All’inizio di questo anno è venuto a mancare Pierre Sorlin, studioso eminente, pioniere degli studi di cinema, televisione e storia. Critico cinematografico, saggista, professore di Sociologia del Cinema a Paris VIII-Vincennes e di Estetica del Cinema a Paris III-Nouvelle Sorbonne. È stato fra i primi a utilizzare il documento audiovisivo come fonte fondamentale per studiare la storia del Novecento e ha contribuito in modo importante ad affrontare le tematiche connesse alla produzione e alla fruizione delle immagini nella società contemporanea.
Pierre Sorlin aveva anche un legame professionale e personale profondo con il Parri, dove ha portato avanti lo studio e l’analisi del rapporto tra cinema e media e proseguendo sulla strada tracciata prima di lui da Giampaolo Bernagozzi. Tra gli anni Ottanta e Duemila è stato uno dei protagonisti e artefici della crescita e dell’evoluzione della Sezione Audiovisivi del nostro Istituto che, anche grazie alla sua lungimiranza, si è aperto allo studio della televisione e del web come fonte per la storia contemporanea.
Per rendergli omaggio, il 16 dicembre, dalle 9.30 alle 18.00, si terrà in Biblioteca Renzo Renzi, in via Azzo Gardino 65, una giornata di studi promossa da AIRSC, CUC – Consulta Universitaria del Cinema, Gruppo Storia del Cinema, Istituto storico Parri Bologna, SISSCO – Società Italiana per lo Studio della Storia Contemporanea.
C’erano una volta tante ragazze
Tra un atto e l’altro APS
presenta
Tita Ruggeri
in
C’ERANO UNA VOLTA TANTE RAGAZZE
Performance itinerante di Loredana D’Emelio e Tita Ruggeri
ospitata presso l’Istituto Storico Parri – Bologna Metropolitana
con
Cleonice Bortolotti, Les Triplettes de Belleville e un gruppo di donne.
Giovedì 11 dicembre 2025 – ore 17:30 – Sala Berti, Via Sant’Isaia 20
Necessaria la prenotazione tel. 349 784 7667

Per raccontare la storia di tante donne che non vengono ricordate quanto meritano.
Per parlare di donne, di diritti e di resistenza, ieri come oggi: da quando le donne, sotto il fascismo, dovevano essere “angeli del focolare” e lasciare tutto il resto agli uomini, alla loro partecipazione alla resistenza, e di quanto abbiano fatto successivamente, scrivendo alcune delle leggi più importanti per la vita delle donne e per la cittadinanza tutta – diritto di voto, tutela della maternità, divorzio, diritto d’aborto e tutto il resto.
Per ricordare le esperienze e le lotte che sono state fatte, per incoraggiarci ora a non perdere le speranze e per non dimenticare quanto sia importante ricercare la giustizia.
“Gridiamo forte alle donne e agli uomini di fare attenzione, perché se dovessimo tornare indietro noi con i nostri diritti fondamentali, tornerebbe indietro tutta la democrazia…” (Carla Nespolo)
Insieme a Tita Ruggeri, una giovane attrice, Cleonice Bortolotti e un nutrito gruppo di allieve di teatro di Tita, oltre alla presenza delle Triplettes de Belleville (Silvia Donati, Daniela Galli, Barbara Giorgi) alle quali, con gli arrangiamenti originali di Davide Belviso, è affidata la parte musicale.
Abiti Maison Lavinia Turra. Make-up e acconciature Canè i parrucchieri.
Con il contributo di

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